www.meteoronciglione.net - Lunedì 20 Marzo 2017 - 00.05: Nuvolosità sparsa a tratti più compatta per le prossime 48/72 ore con scarse probabilità di precipitazioni. Valori termici nella media del periodo, ventilazione sud-occidentale.

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Gli episodi nevosi del 1991 a Ronciglione

Gli episodi nevosi del 1991 a Ronciglione

Nell'attuale scenario meteo e in quello che ci ha interessati nei primi dieci anni del 2000 ci può sembrare una fantasticheria ma le testimonianze fotografiche che riportiamo in questo articolo sono pura realtà.
Dobbiamo fare un salto indietro di ben 24 anni, ne vale assolutamente la pena per capire le dinamiche di quella che si può definire la nevicata più tardiva a quote collinari degli ultimi 30-40 anni.
Ad Aprile abbiamo visto più volte nevicare intorno ai 300-400 metri di quota nel Viterbese, come non ricordare l'episodio del 15 Aprile 1995 o il veloce episodio del 14 Aprile 2001 ("coincidenza" vuole che entrambi siano due sabati santi...!)

Il più lontano 1991 è riuscito a fare di meglio!
Dopo il già celebre epidosio del 6 Febbraio, riuscì a depositare a Ronciglione 10cm di neve il giorno 20 Aprile (un'altro sabato, ma la Pasqua quell'anno cadde il 31 marzo...!)
Essendo configurazioni abbastanza rare, diamo un'occhiata alle mappe riferite a 500hpa e 850hpa tratte dall'archivio wetterzentrale.de per capire più da vicino cos'è successo.

C'è da dire innanzitutto che la primavera stava procedendo nella sua normalità, con i normali sbalzi termici che contraddistinguono il mese di Aprile, seppur senza particolari eccessi.
Dal giorno 16, senza troppi indugi, un nucleo freddo si staccò dalla Lapponia e mosse verso sud, in direzione Italia.
Questo nucleo venne ovviamente bloccato in parte dalla catena Alpina che anche in quell'occasione fece il suo dovere.
Ciò non impedì ad un pò di quel freddo di entrare dal Rodano ed andare ad alimentare la bassa pressione orografica che si era andata a formare sul Golfo di Genova.
L'alta pressione delle Azzorre in posizione atipica, distesa longitudinalmente sull'Oceano Atlantico, ha favorito questo scambio meridiano.

18 Aprile 1991 - 500hpa

Questo primo minimo si spostò velocemente verso nord-est il giorno 19 e nella notte successiva i venti si indebolirono notevolmente.

19 Aprile 1991 - 500hpa


In concomitanza con questo movimento, la situazione si mantenne favorevole in quota, con correnti in grado di trasportare aria molto umida da ovest.
Proprio quella notte, lo scontro delle diverse masse d'aria andò a determinare una blanda circolazione ciclonica centrata su Genova.



20 Aprile 1991 - 500hpa

Aperto il varco umido in quota e formatasi un po' di inversione termica al suolo (a causa dell'indebolimento delle correnti), gli ingredienti c'erano proprio tutti!
Il freddo ad 850hpa non era poi tantissimo (-2°C) ma alla colonna d'aria giovò proprio l'inversione termica.


20 Aprile 1991 - 850hpa

Per alcune zone del Viterbese fu un'apoteosi nevosa, compresa Ronciglione, di cui riportiamo due incredibili testimonianze fotografiche che mostrano la situazione nella cittadina Cimina esattamente alle ore 12.00.

Ronciglione - 20 Aprile 1991

Era possibile misurare 10cm in centro e addirittura 15cm a Poggio Cavaliere (zona alta di Ronciglione); considerato il periodo l'episodio fu notevole.
Questa seconda testimonianza evidenzia la situazione sull'asfalto, la neve ha attecchito senza difficoltà con una temperatura prossima agli 0°C.

Ronciglione - 20 Aprile 1991

Episodio tanto incredibile quanto didattico, perchè evidenzia come la neve nella nostra provincia può arrivare anche (e soprattutto) da situazioni bariche post-irruzione.
A tal proposito, seppur di rilievo minore, possiamo citare anche la nevicata del 28 Dicembre 2008 che interessò anche Viterbo città.

Ma come detto ad inizio articolo questo non fu l'unico episodio nevoso del 1991.
Anche Febbraio volle lasciarci un bianco ricordo, con una nevicata il giorno 6 e una dinamica barica completamente diversa.
Stavolta il freddo fu continentale e giunse direttamente dalla Russia!
Dalle seguenti mappe possiamo notare il nucleo freddo in quota tra la Polonia e la Slovenia e una possente Alta Scandinava di oltre 1050hpa centrata tra Novergia e Svezia.
Il protendersi verso Nord-Est di questo anticiclone favorì il movimento retrogrado del nocciolo freddo...


5 Febbraio 1991 - 500hpa

...che ad 850hpa raggiunse i -22°C!!!


5 Febbraio 1991 - 850hpa

La logica conseguenza di questo movimento fu i venti intensi da Nord-Est sulla penisola italiana con temperature percepite estremamente basse.
Le complicazioni si ebbero proprio nella serata del 5, con la formazione di una bassa pressione sul mar Tirreno, centrata ad Ovest della Corsica.


6 Febbraio 1991 - 500hpa



Anche ad 850hpa le isoterme si fecero molto basse, il freddo divenne davvero pungente, sulla Tuscia si oscillava tra i -8°C e i -9°C.


6 Febbraio 1991 - 850hpa

La nevicata su Ronciglione scaricò oltre 20cm. La neve rimase anche il giorno dopo ben attaccata al suolo su cui si era formato uno strato ghiacciato molto scivoloso.
Questa fotografia ritrae Piazza Principe di Napoli nella tarda mattinata di Mercoledì 7 Febbraio 1991.


7 Febbraio 1991 - Ronciglione

Per i più giovani di noi restano ricordi aggrappati a testimonianze fotografiche od orali di chi ha buona memoria (e tanta passione!), ma la straordinaria capacità della natura di rendersi più bella è apprezzabile da chiunque.
Due episodi che mostrano come, con la diversa provenienza delle messa d'aria, si possono comunque creare situazioni favorevoli alla "dama" Viterbese.
Quell'anno le porte del freddo erano aperte davvero...!

Riccardo Felli

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